Ecco perché la Brexit non cambierà nulla per chi vuole studiare nel Regno Unito

Il primo febbraio 2020 la Gran Bretagna ha ufficializzato l’uscita dall’Europa. Se questo evento può aver diviso il Regno Unito tra favorevoli e contrari, di una cosa si può essere invece certi: tutti i britannici hanno ancora tutto l’interesse nell’accogliere gli studenti europei e in particolare quelli italiani!

In questo articolo vi spiegheremo i motivi per cui potete stare tranquilli.  Anche nel 2020 si continuerà a volare oltre la Manica per imparare l’inglese e senza particolari problematiche: parola di Giocamondo Study, che da anni fa viaggiare in tutto il mondo decine di migliaia di ragazzi in tutto il mondo che voglio imparare le lingue. Ed è proprio da questa esperienza è nato il primo libro/guida sulle vacanze studio “Ciao Mamma, parto studio e mi diverto” del CEO Stefano De Angelis.

 

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Imparare l’inglese in Inghilterra. Un settore importante per il Regno Unito

Per capire quanto importante sia il settore Educational in UK possono essere utili alcune cifre: solo per l’istruzione superiore, il Regno Unito ha ospitato quasi 460.000 studenti internazionali dal 2017 al 2018, e considerando i viaggi di studenti verso l’Inghilterra, si registra un giro d’affari di oltre 250 milioni di euro grazie al mercato italiano (fonte: EnglishUK, Student Statistics Report 2019).

Il Governo britannico, tramite il sito ufficiale, fa sapere che ha tutte le intenzioni di accogliere fino a 600.000 studenti l’anno e portare il fatturato proveniente dal mercato dell’istruzione ad oltre 35 miliardi di sterline entro il 2030. Rimarcando che  “i servizi educativi faranno parte delle nostre considerazioni sulla politica commerciale” (Fonte https://www.gov.uk).

Appare evidente, dunque, che ci sarà certamente il massimo impegno per garantire agli studenti un ingresso nel Regno Unito senza troppe difficoltà. 

 

L’intervista a Radio 24 di Stefano De Angelis –  CEO Giocamondo Study

«Lo studio all’estero fa girare 600 milioni di euro l’anno: meta principale è ancora la Gran Bretagna, nonostante la Brexit, dove il settore Education rappresenta 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗯𝘂𝘀𝗶𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱’𝗮𝗳𝗳𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻 𝟮𝟯 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗲.
Il 40% degli studenti che scelgono il Regno Unito sono italiani.» conferma 𝘚𝘵𝘦𝘧𝘢𝘯𝘰 𝘋𝘦 𝘈𝘯𝘨𝘦𝘭𝘪𝘴, 𝗖𝗘𝗢 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗮𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼.

Ascolta qui l’intervista al minuto 5,20 >>

 

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Gli studenti internazionali aiutano la crescita culturale dell’intera Gran Bretagna

Non si tratta però soltanto di una questione economica; il Governo stesso riconosce come gli studenti internazionali diano “un contributo prezioso alla società britannica, portando nuove conoscenze, comprensione interculturale e amicizie globali e arricchendo l’esperienza educativa degli studenti locali” (fonte: gov.uk). Con lo stesso spirito, Giocamondo Study offre soggiorni che permettono ai ragazzi di vivere in prima persona esperienze formative uniche, a contatto con realtà diverse e in continuo mutamento, destinate a diventare sempre più vicine nel mondo globalizzato.

 

“Chi Viaggia Impara” – Payoff Giocamondo

 

La Leadership, le barriere normative ed i documenti

Il Regno Unito rimane una meta ideale per tutti quei ragazzi che vogliano allo stesso tempo visitare città sempre sognate e muovere i primi passi verso il mondo. Il tutto ricordando che per ora, nonostante la Brexit, entrare e soggiornare in Inghilterra e Scozia è semplice come negli anni passati. 

Il Regno Unito vorrà sicuramente mantenere questa leadership, sia in ambito educativo che economico, anche dopo la Brexit e per questo motivo si è già attivato per “identificare e superare le barriere normative, costruire la propria presenza internazionale e promuovere i propri interessi educativi” (fonte: EnglishUK, Student Statistics Report 2019). Per questo motivo sarà possibile partire con la sola carta d’identità per tutto l’anno 2020, ma in vista di rinegoziati che potrebbero richiedere ulteriore documentazione, Giocamondo Study consiglia, per chi volesse farlo, di avvantaggiarsi muovendosi già ora per ottenere un passaporto che potrebbe diventare indispensabile dal primo gennaio 2021.

 

Sarà possibile partire con la sola carta d’identità per tutto l’anno 2020

AVETE ANCORA DUBBI?

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Nel frattempo sono già migliaia i ragazzi che hanno scelto l’Inghilterra tra le anteprime proposte per le prossime Vacanze Studio all’estero.

Dove vorresti andare a studiare l’inglese? Non ti resta che scegliere! #TimeToExplore

 

 

 

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