Aggiornamenti per gli studenti attualmente all’estero

La Giocamondo Study è vicina alle famiglie per quanto sta succedendo e sta mettendo in campo tutte le energie possibili per assistere e supportare i ragazzi che sono attualmente all’estero, tramite la fitta rete di collaboratori locali, e tramite l’assistenza fornita telefonicamente e via mail alle famiglie dallo staff operante in Italia.

Oltre ai canali già citati, date le attuali circostanze e lo scenario in costante evoluzione, Giocamondo Study si impegna a fornirvi aggiornamenti il più possibile puntuali rispetto a quelle che sono le domande, nonchè le preoccupazioni più frequenti, per gli studenti e per le rispettive famiglie. 

FAQ –  Domande frequenti

    • Il programma all’estero verrà riconosciuto se, per mia iniziativa o sospensione dell’attività didattica, dovesse essere interrotto?

      Aggiornamento del: 13/03/2020
      Al momento non ci sono stati chiarimenti specifici in merito da parte dei vari Paesi ospitanti e da parte dell MIUR (Ministero dell’Istruzione), ma possiamo assicurarvi che Giocamondo Study farà tutto il possibile per ottenere le certificazioni necessarie per il riconoscimento del programma di studi. Considerate le attuali circostanze, siamo fiduciosi che le scuole dei Paesi di destinazione, nonché il MIUR, mostreranno flessibilità a riguardo. Nel frattempo l’ultimo  il MIUR ha specificato che:
      “Per la scuola, il decreto ha previsto che sarà comunque ritenuto valido l’anno scolastico per tutti coloro che, a seguito delle misure di contenimento del coronavirus, non potranno raggiungere il minimo dei 200 giorni di lezione.”
      Per tutti gli aggiornamenti del MIUR → https://www.istruzione.it/coronavirus/index.html 
    • Nonostante la situazione non consigli di rientrare in Italia, ma vogliamo comunque far tornare nostro figlio in Italia, come possiamo fare?

      Aggiornamento del: 13/03/2020
      Gli spostamenti e i rientri non sono purtroppo una soluzione al problema e sono fortemente sconsigliati dal momento che presentano essi stessi criticità in termini di organizzazione logistica: purtroppo stiamo assistendo alla chiusura (necessaria) di gran parte dei voli di linea operati dalle diverse compagnie aeree e della cancellazione/modifica dei voli confermati.
      Per questa ragione, Giocamondo Study non si riterrà responsabile per le singole decisioni prese dalle famiglie di voler far rientrare lo studente; tuttavia, qualora la singola famiglia dovesse ritenerlo opportuno, In questo caso è necessario inviare il presente modulo all’indirizzo [email protected] → per scaricare il modulo clicca qui
    • Cosa succede se le scuole straniere sospendono le attività didattiche?

      Aggiornamento del: 13/03/2020
      Alcuni paesi hanno già proceduto, o perlomeno programmato, alla sospensione delle attività didattiche (vd. Irlanda, alcuni stati degli USA, Francia), e altri probabilmente si allineeranno con questo provvedimento nei prossimi giorni/settimane. Gli studenti che al momento si trovano in questa situazione stanno proseguendo i loro studi con la stessa modalità con cui gli studenti italiani vengono attualmente formati, e cioè tramite delle piattaforme online attraverso le quali ciascun professore impartisce le lezioni. Ogni scuola di frequenza darà istruzioni ai propri studenti in merito alla modalità di prosecuzione degli studi.
    • Se lo studente presenta la sintomatologia (risulta positivo al COVID-19) cosa può fare?

      Aggiornamento del: 13/03/2020
      Se lo studente presenta la sintomatologia legata al COVID-19 (i sintomi più comuni sono febbre, tosse persistente, congestione nasale e stanchezza), la prima cosa da fare è chiaramente segnalare la situazione a tutti i membri della host family così come al proprio coordinatore locale, oltre che avvertire appena possibile gli uffici Giocamondo Study. Lo staff in loco sarà pronto a fornire tutte le istruzioni da seguire in relazione al paese straniero nel quale si sta frequentando il programma e a mettervi in contatto le Autorità competenti. Perciò NO PANIC!

 

STATI UNITI

Aggiornamento del: 13/03/2020

Cosa stiamo facendo con gli studenti attualmente fuori?

La distanza interpersonale e la cura per l’igiene sembrano essere il modo migliore per limitare la diffusione del virus, e questo è ciò che stiamo consigliando di fare agli studenti e alle famiglie ospitanti. I coordinatori locali effettueranno comunque i colloqui mensili con lo studente, tramite FaceTime, WhatsApp, Google Meet o telefonate per aiutare a seguire le raccomandazioni di mantenersi a distanza.

E se le scuole chiudessero nei prossimi giorni o settimane?

Se le scuole saranno chiuse, gli studenti rimarranno a casa con le loro famiglie ospitanti. Ci aspettiamo che le scuole mettano in atto accorgimenti particolari, quali fornire lezioni online o altri compiti a casa in modo che gli studenti possano continuare il loro percorso scolastico. Ogni scuola prenderà queste decisioni in modo indipendente e in questo momento non esiste un processo unificato in tutti gli Stati Uniti. Stiamo monitorando attentamente eventuali aggiornamenti e modifiche da parte del Dipartimento di Stato a riguardo.

Sono coperto se mi viene diagnosticato il COVID-19 mentre mi trovo negli Stati Uniti?

Le prestazioni e le restrizioni sanitarie si applicheranno normalmente se ti viene diagnosticato il COVID-19 mentre sei negli Stati Uniti. La copertura si basa sullo “Schedule of Benefits” indicato nella tua polizza e il COVID-19 verrà trattato come qualsiasi altra malattia o infortunio.

Dovrò pagare di tasca mia per essere testato per il COVID-19?

Per gli studenti che si trovano negli Stati Uniti per una durata di sei mesi o più, GBG ha deciso di rinunciare a (eliminare) tutti i costi di condivisione, inclusi ticket e franchigie, per i test diagnostici del COVID-19

Aggiornamento del: 18/03/2020

Alla data odierna si parla di una chiusura diffusa delle scuole all’interno di oltre 35 stati. 
Il Dipartimento di Stato americano non si è espresso sulla chiusura del programma Exchange Visitor Program e la stessa linea stanno mantenendo i nostri referenti in loco. La situazione è chiaramente in divenire ma, per vostra informazione, questi sono i fattori che potrebbero eventualmente condizionare la durata del programma:
– La scuola di frequenza dello studente decide di concludere anticipatamente l’anno scolastico, tale per cui non potranno essere garantiti gli obiettivi didattici degli studenti iscritti;
– La famiglia ospitante non è più in grado di sostenere l’ospitalità dello studente e di garantire a salute, sicurezza e stabilità allo stesso.

CANADA

Aggiornamento del: 18/03/2020

Il governo Della British Columbia nella giornata di ieri 17/03 ha annunciato la chiusura delle scuole fino a nuova comunicazione (attualmente il Canada è in spring break quindi per il momento gli studenti non stanno facendo assenze a scuola). Se la situazione dovesse rimanere tale oltre la “pausa primaverile”, I distretti scolastici si preoccuperanno di assicurare una continuità educativa alla quale stanno già lavorando, approfittando della pausa attualmente in atto.
 

AUSTRALIA

Aggiornamento del: 18/03/2020

Il numero dei contagi in Australia è ancora molto contenuto, tuttavia si stanno muovendo i primi passi verso misure di contenimento, seppure ancora piuttosto blande. Il Ministro dell’educazione del Queensland, Mr. Tony Cook, ha annunciato che la chiusura preventiva delle scuole non è al momento argomento di discussione ma sono già state imposte alcune limitazioni sugli assembramenti di persone nell’accesso alle mense scolastiche così come in altri luoghi e occasioni di ritrovo degli studenti. 
 

NUOVA ZELANDA

Aggiornamento 18/03/2020

Il numero dei contagi è molto esiguo e il Ministero dello Salute ha annunciato di voler comunque mantenere il livello di attenzione massima sulla questione COVID-19. Per il momento sono state solo disposte delle misure di prevenzione per gli accessi nel paese. Aggiornamenti e informazioni ulteriori sono disponibili al link: https://www.health.govt.nz/our-work/diseases-and-conditions/covid-19-novel-coronavirus

IRLANDA

Aggiornamento 20/03/2020

Tutte le scuole irlandesi hanno creato piattaforme di apprendimento online e gli studenti dovrebbero già avere i dettagli per accedere e seguire lezioni e compiti a casa. Pertanto, esortiamo gli studenti a continuare a svolgere anche dall’Italia il lavoro fatto finora in Irlanda.
I libri scolastici saranno accessibili e/o scaricabili dalla seguente piattaforma online: https://educateplus.ie/homestudy-secondary 
A partire dalla prossima settimana, i coordinatori locali saranno in contatto con ciascuno degli studenti per assicurarsi che stiano proseguendo gli studi. Se qualche studente riscontrasse delle difficoltà ad accedere alle piattaforme di apprendimento online della propria scuola, è pregato di contattare direttamente il suo coordinatore locale.
L’Irlanda sta investendo 3 miliardi di euro nel sistema sanitario (che per un paese di meno di 5 milioni di abitanti è molto pro capite) e ha già assunto più di 30.000 persone tra personale medico e volontari per far fronte alla situazione sanitaria.
Al momento ci sono quasi 600 casi, ma solo 3 di questi sono deceduti, 6 sono in terapia intensiva e meno del 10% ha avuto bisogno di cure ospedaliere. 
La strategia del governo irlandese è quella di sottoporre il maggior numero possibile di persone al test, assicurandosi che le persone anziane e vulnerabili siano isolate. Chiunque abbia qualche sintomo è incoraggiato a prenotare un test. L’Irlanda ha istituito molti centri per effettuare il test in tutto il paese per far fronte alla domanda. Ad oggi sono in grado di eseguire 15.000 test al giorno.

Aggiornamento 16/03/2020

La diffusione del Virus Corona continua a salire in Irlanda. Ieri sono stati rilevati 40 nuovi casi portando il nostro numero totale a 169. 
Mentre questo è un numero relativamente piccolo rispetto ad altri paesi, la “curva” è simile ad altri paesi più colpiti, tranne per il fatto che siamo indietro di 1 o 2 settimane. 
Al fine di rallentare la diffusione, la scorsa settimana il governo ha annunciato la chiusura delle scuole e il divieto di tutti i raduni. 
Ieri ha ordinato la chiusura di tutti i pub e bar. 
Nei prossimi giorni quasi sicuramente verranno prese le misure più forti (ad esempio la chiusura dei centri commerciali). 
L’idea del governo è di introdurre le misure gradualmente e in anticipo rispetto a quando sono state adottate negli altri Paesi. 
La strategia è quindi quella di provare a fermare la rapida diffusione della malattia
Gli studenti dovranno rimanere a casa nelle prossime settimane. Non potranno incontrarsi in un grande gruppo di amici. 
Gli sarà permesso di fare una passeggiata nella zona ma non di recarsi in città o nei centri commerciali per incontrare amici. 
Per quanto riguarda le chiusure scolastiche, ufficialmente le scuole sono ancora chiuse fino al 29 marzo. 
Molto probabilmente il governo lo prolungherà per un’altra settimana (fino alle vacanze di Pasqua), il che significa che riapriranno il 20 aprile al più presto. 
È probabile che le restrizioni sui voli e sugli aeroporti aumentino nei prossimi giorni e settimane, il che significa che potrebbe non essere possibile volare nel medio-futuro futuro.

Aggiornamento 13/03/2020

Le scuole in Irlanda sono state chiuse fino al 29 marzo, anche se è probabile che la chiusura venga prorogata fino a dopo Pasqua. 
A tutte le persone in Irlanda è stato consigliato di evitare folle, centri commerciali, palestre ecc. (La maggior parte di questi sarà chiusa o chiuderà comunque). 
I nostri coordinatori hanno richiesto a tutti gli studenti di non riunirsi in gruppi, andare in centro città, palestre, cinema e grandi centri commerciali.
Gli studenti dovranno rimanere a casa nella famiglia ospitante per la maggior parte del tempo
Se uno studente decide di tornare a casa ora, molto probabilmente significa che non può tornare.
Il ministro della sanità irlandese ha già avvertito che chiunque torni dalla Spagna o dall’Italia dovrebbe limitare i propri movimenti o autoisolarsi per 14 giorni. Nei prossimi giorni e settimane è probabile che insista su questo e probabilmente imponga la quarantena. È probabile che venga imposto anche in altri paesi dell’UE in cui vi sono grandi focolai di virus.


REGNO UNITO

Aggiornamento 25/03/2020

Nella serata di martedì 24 Marzo 2020, il Primo Ministro inglese Boris Johnson ha annunciato la decisione di imporre misure più restrittive per contrastare la diffusione del virus, dichiarando il Lockdown del Regno Unito.
Le persone ora potranno uscire di casa solo per i seguenti motivi:
–       Andare a fare la spesa per necessità (il più raramente possibile);
–       Una forma di esercizio fisico al giorno, come correre o andare in bicicletta (da solo o con i membri della propria famiglia);
–       Per esigenze mediche o di assistenza (ad esempio per aiutare una persona non autosufficiente);
–       Viaggiare da e verso il lavoro (solo lavoratori indispensabili)
Incontrare gli amici, fare acquisti per qualsiasi cosa al di là dell’essenziale e formare assembramenti di persone è vietato. La polizia avrà il potere di far rispettare le regole e imporre multe alle persone che non le rispettano. Tutti i negozi che vendono beni non essenziali saranno chiusi a tempo indeterminato. Inoltre, saranno chiuse biblioteche, palestre all’aperto e campi da gioco. Tutti gli incontri pubblici composti da più di due persone saranno banditi.
Le attuali restrizioni saranno in vigore per tre settimane.
Gli studenti continueranno a seguire le lezioni online da casa.

Aggiornamento 20/03/2020

Mercoledì 18 Marzo il ministero dell’Istruzione del Regno Unito Gavin Williamson ha annunciato che a partire da venerdì 20 marzo e fino a data da destinarsi le scuole del paese sospenderanno le attività per contenere la diffusione del virus. Lo stesso Williamson ha anche detto che nell’anno accademico in corso non si sosterranno gli esami.
Molte scuole si già stanno attivando per la didattica online e assegneranno gli homeworks regolarmente ai propri studenti.

Aggiornamento 16/03/2020

Per tutte le emergenze riguardanti possibili casi di contagio da Covid-19, le Autorità britanniche indicano di contattare il Servizio sanitario britannico (NHS) attraverso il numero 111. Si sottolinea che la prescrizione di medicinali o l’effettuazione del test COvid-19 è esclusiva prerogativa delle Autorità Sanitarie britanniche (che rispondono al numero 111).
Per qualsiasi altra informazione, è possibile tenersi aggiornati consultando regolarmente il sito internet del Consolato Generale, il portale Viaggiare Sicuri a cura dell’Unità di Crisi della Farnesina e la pagina web delle Autorità britanniche dedicata all’emergenza da Covid-19. https://conslondra.esteri.it/consolato_londra/it/http://
www.viaggiaresicuri.it/

https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-information-for-the-public#returning-travellers
Per eventuali specifiche necessità, è operativa presso questo Consolato Generale un’apposita Task Force “Coronavirus”. 
I recapiti della Task Force sono i seguenti:
Email: [email protected]
Telefono: +44 (0) 20 7936 5928/30/31 (in orario di ufficio) +44 (0) 7850 752895 (dopo le ore 18 nei giorni feriali e durante il fine settimana).
Situazione VOLI:
Alitalia: via ai voli speciali In coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia sta predisponendo una serie di voli speciali per permettere a migliaia di connazionali di rientrare in Italia, e continuerà ad operare verso alcuni Paesi che hanno disposto provvedimenti restrittivi ai cittadini italiani e a passeggeri che hanno soggiornato in Europa.
La compagnia aerea continuerà ad operare da Roma Fiumicino due voli al giorno su New York e su Londra per permettere ai cittadini italiani e stranieri,  di rientrare nei rispettivi luoghi di residenza e continuerà a garantire, laddove non vi siano restrizioni al traffico aereo, collegamenti con Bruxelles, Berlino, Francoforte, Monaco, Parigi, Marsiglia, Nizza, Cairo e Algeri.

Aggiornamento 13/03/2020

In Inghilterra le scuole sono aperte e non è stata stata annunciata la chiusura. Al momento si procede con il “business as usual”. 
Il governo ha chiesto a chi ha febbre o tosse di autoisolarsi e, possibilmente, di rimanere a distanza dai suoi familiari.

FRANCIA

Aggiornamento 13/03/2020

Ieri sera il presidente francese, Emmanuel MACRON, ha deciso di chiudere le scuole come misura precauzionale a COVID-19 da lunedì 16 marzo.
Durante questo periodo i nostri studenti rimarranno a casa e le scuole forniranno per quanto possibile lezioni online o altri compiti a casa in modo che gli studenti continuino la loro istruzione.
Al momento non vi sono istruzioni impartite dal governo francese riguardo l’interruzione del programma

 

PER CHI PARTECIPA TRAMITE BANDO ITACA INPS
 Partecipo con il bando INPS: cosa prevede il bando in caso di rientro anticipato?

aggiornamento 18/03/2020

L’INPS ha appena riconosciuto lo stato di EMERGENZA SANITARIA

La comunicazione ufficiale:

“La direzione competente ci ha appena comunicato che, a seguito della dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS in relazione alla diffusione del Covid-19, nonché delle misure eccezionali varate dal Governo italiano e da altri Governi stranieri – che prevedono, tra l’altro, la sospensione dell’attività scolastica e dei viaggi d’istruzione – i rientri anticipati e le mancate partenze relative al Bando Itaca 2019/20 possono essere ascritti a causa di emergenza sanitaria Covid-19 ai sensi dell’art. 12 del bando. 
L’Istituto assicura, pertanto, il pagamento dei saldi per i rientri anticipati previsti dall’art. 12, comma 3, del bando, secondo le seguenti modalità:
– Intero anno scolastico: pagamento del restante 25%
– Semestre o trimestre: pagamento del restante 50%
– Per le mancate partenze trimestre/semestre non verrà richiesto di restituire il primo acconto, con possibilità tuttavia di posticipare la partenza del corso di studio all’estero ad una data compatibile con il superamento dell’emergenza sanitaria d’intesa con il fornitore, anche oltre la data di vigenza del bando.
Verrà successivamente data comunicazione sulle modalità di allegazione e la tempistica da seguire.
Si informa, infine, che il pagamento previsto entro il 31 marzo 2020 – per il saldo trimestre e semestre soggiorno studio già effettuati – potrebbe subire uno slittamento di qualche giorno.

Di seguito il link all’avviso in corso di pubblicazione sul nostro sito: https://bit.ly/2QsG61F

 

situazione al 13/03/2020

Ai sensi dell’art.12 comma 3 e 4 del bando ITACA INPS 2019-20 l’ente specifica che:

  • Art. 12 comma 3: “Nel solo caso in cui la mancata partenza o il rientro anticipato siano dovuti a gravi motivi, opportunamente documentati, quali il decesso di un parente o di un affine entro il II grado del beneficiario, patologie del beneficiario stesso che hanno creato un effettivo impedimento alla partenza o alla permanenza o gravi patologie di un parente entro il II grado, intervenute successivamente alla domanda, eventi politico-sociali, calamità naturali, emergenze sanitarie, attestate da provvedimenti delle Autorità competenti, non si procederà al recupero dell’acconto nei confronti del richiedente la prestazione.”
  • Art. 12 comma 3: “In caso di rientro dopo la metà del percorso, per i motivi di cui al comma 3, si procederà al saldo della fattura”

L’INPS non ha ancora chiarito se il rientro anticipato da Paesi dove non risulta esserci un’emergenza al pari di quella italiana attuale sia riconosciuto come casistica di “emergenza sanitaria”.
Stiamo richiedendo all’ente di fornire maggiori chiarimenti a tal proposito. Non appena possibile pubblicheremo l’aggiornamento su questa pagina.


SOLO NEL CASO IN CUI VENGA RICONOSCIUTA TALE CASISTICA (OVVERO L’EMERGENZA SANITARIA ANCHE NEI PAESI OSPITANTI):
In caso di rientro anticipato DOPO LA PRIMA META’ del programma:
l’ente garantirebbe il riconoscimento dell’intero importo della borsa di studio ITACA (sia il primo 50% già erogato, sia il pagamento del saldo ancora da effettuare), senza alcun ulteriore onere per la famiglia dello studente

n caso di rientro anticipato ENTRO LA PRIMA META’ del programma:
Per questa fattispecie, l’ente garantisce solo il primo acconto pari al 50% del contributo INPS. Da quanto previsto da bando il secondo 50% resterebbe in capo alla famiglia dello studente.